Jhonnypranoterapeuta


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Identificazione

Johnny
Identificazione del
Guaritore

Primo Livello

Per questioni di chiarezza divideremo i guaritori in tre diversi livelli. Il primo è occupato da quelli che si limitano a donare energia pranica, ponendo le mani vicino o a contatto della parte malata.

Secondo Livello

Altri guaritori, invece, prima di curare, fanno della diagnostica, per sentire la provenienza del disturbo. Ciò può fare anche il sensitivo che non sia guaritore: come, d’altronde, il guaritore può non presentare caratteristiche evidenti di sensitivo.

Un guaritore di questo tipo esercita la propria opera su tre fonti:

A) prende in esame i dati relativi ad eventuali diagnosi e a cure mediche precedentemente seguite ed effettua, a sua volta, una ricerca (di tipo paragnostico: da non confondersi con la diagnosi medica ) che è essenzialmente di tipo intuitivo, conforme alla propria preparazione, sensibilità e finalità;

B) controlla il quadro energetico generale dell’assistito e le eventuali carenze o eccedenze;

C) agisce al fine di riequilibrarlo e orienta la persona nella comprensione nell’utilizzo ottimale delle proprie risorse naturali.

Sovente deve prima togliere una certa frequenza, che corrisponde alla malattia, e sostituirla con una nuova, sana. Mentre, così facendo, egli rischia di assumere su di sé la malattia stessa, l’assistito non corre alcun periodo, poiché dalla cura pranoterapica può ottenere solamente benefici e vantaggi, se si è rivolto ad un vero guaritore. Il pranoterapeuta ha una vita temente, cioè se non sa eliminare le frequenze negative entro un tempo che può andare da 8 – 10 minuti sino ad un paio di giorni, come massimo, dalla seduta di pranoterapia. Ecco spiegato perche, quando un guaritore cura diverse persone al giorno, fa sempre due o tre minuti di pausa tra l’una e l’altra.

Terzo Livello

Appartenere al terzo livello è difficile, impegnativo e fisicamente costoso. Il guaritore più evoluto entra letteralmente nel malato, si ammala lui stesso ed esce portando con sé le frequenza dei disturbi da eliminare, lasciando il terreno pulito. E’ un lavoro che non può essere compiuto in una volta sola, ma richiede vari incontri. E’ facile capire perché sia il sistema più difficile: curando, ad esempio, 25 persone al giorno, il guaritore si ammalerà 25 volte al giorno, di 25 malattie diverse. Ma ce ben altro: entrando nel malato si rischia di assumere anche il suo modo di pensare, compresa la particolare considerazione della malattia. Curando un cardiopatico, si avvertono infatti disturbi al proprio cuore: possono durare anche alcuni minuti dopo aver ultimato il trattamento. Dopo il tempo necessario per scaricarsi e ristabilirsi, si può ripartire con un altro malato. Questa categoria di guaritori ricorre al concetto fondamentale di frequenza, termine che può venire associato ad ogni essere: persone, animali ed anche cose. Chi sa regolare la propria, può collegarla o addirittura sovrapporla a quella di altri individui. Come esempio, possiamo riferirci alla radio: attraverso la scelta delle frequenze ci si sintonizza con infinite stazioni (frequenze). Potremmo dire che il guaritore è un individuo con un’ampia possibilità di accordo (sintonie) sulle frequenze di altre persone.


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